Pressostrutture
Sostenute dall’aria, tecnologicamente avanzate, queste installazioni ci permettono la fruizione di ampie zone aperte adibite, ad esempio, allo sport o agli spettacoli, anche nella stagione invernale, ed anche nel caso di elevate quantità di persone presenti.

Possono essere dotate della doppia/tripla membrana in grado aumentare molto la coibentazione, così da ridurre notevolmente i costi di gestione complessivi per il riscaldamento dell'ambiente interno, che integra il sistema principale di gonfiaggio, contribuendo a mantenere la stabilità della struttura.
Inoltre, possono essere personalizzate con innumerevoli combinazioni di colori, nonché con loghi aziendali o della Vostra società o associazione. Unità di emergenza a motore diesel, completi di sensori e di tutti gli accessori adatti all’uso, contribuiscono alla stabilità della pressostruttura, anche in caso di mancanza di corrente elettrica.
La normativa italiana, secondo quanto annunciato dall’articolo 13 Coperture Pressostatiche del D.M. 18 Marzo 1996 “Norme di sicurezza per la costruzione e l’esercizio degli impianti sportivi”, G.U. n. 85 del 11.04.1996, prevede quanto segue:
Coperture pressostatiche
L'impiego di coperture pressostatiche è consentito negli impianti in cui è prevista la presenza di spettatori, praticanti e addetti in numero non superiore a 50 persone.
Queste installazioni devono essere realizzate con materiali aventi classe di reazione al fuoco non superiore a 2, ed omologati ai sensi del Decreto del Ministro dell'Interno 26 giugno 1984; devono essere previsti adeguati sostegni in grado di impedire il rischio del repentino abbattimento in caso di caduta di pressione; in alternativa possono essere installati dispositivi di allarme sonoro e luminoso che comunichino ai presenti eventuali anomalie, abbassamenti della pressione e/o carichi di vento o di neve superiori ai limiti di progetto della zona in esame.
Il sistema di illuminazione, ove sospeso alla copertura, deve essere munito di idonei dispositivi di protezione e sicurezza contro la caduta accidentale. Devono inoltre essere previste almeno due uscite di larghezza non inferiore a m 1,20, detti varchi devono essere opportunamente intelaiati e controventati per evitare, in caso di caduta del pallone, l'ostruzione dell'uscita. Deve essere prodotto annualmente al Comune, un certificato di idoneitĂ statica a firma di tecnico abilitato attestante l'avvenuta verifica del materiale di copertura e dei dispositivi di cui al comma precedente.
Il sistema di illuminazione, ove sospeso alla copertura, deve essere munito di idonei dispositivi di protezione e sicurezza contro la caduta accidentale. Devono inoltre essere previste almeno due uscite di larghezza non inferiore a m 1,20, detti varchi devono essere opportunamente intelaiati e controventati per evitare, in caso di caduta del pallone, l'ostruzione dell'uscita. Deve essere prodotto annualmente al Comune, un certificato di idoneitĂ statica a firma di tecnico abilitato attestante l'avvenuta verifica del materiale di copertura e dei dispositivi di cui al comma precedente.
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